Massimo Galleni - Scultore in Pietrasanta

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La guerra tra arte e robot

 

Carrara e Pietrasanta: due visioni opposte sul futuro dell'artigianato artistico

Carrara e Pietrasanta rappresentano due modi antitetici di intendere l’artigianato artistico e l'uso della tecnologia. Mentre a Carrara c’è chi promuove i robot attribuendo loro una presunta vena artistica e sostituendoli all’apprendistato, a Pietrasanta la macchina viene considerata un semplice strumento di lavoro, utile solo per la prima fase di sgrossatura (la più faticosa e rischiosa), preservando così la centralità della manualità.

A fare chiarezza è lo scultore artigiano Massimo Galleni, titolare di uno studio a Pietrasanta dove realizza copie classiche e opere per grandi artisti internazionali, guidando otto dipendenti e un robot di ultima generazione. Secondo Galleni, l'arte non può essere ridotta a un puro atto meccanico: le manca quella componente biologica, sensoriale e spirituale fatta di "odori, respiri, fatica ed emozioni" che solo il contatto fisico tra l'uomo e la materia sa generare.

"Questa narrazione iper-semplificata", spiega Galleni, "crea un danno enorme alla trasmissione del sapere e rischia di cancellare l'antica filiera dell'apprendistato. Se si elimina il lavoro delle maestranze artigiane, perderemo per sempre un patrimonio insostituibile di tocchi, sensibilità visiva e capacità di 'leggere' la venatura del marmo che si tramanda da generazioni".

La manualità rende l'opera unica e si fonda su elementi che nessun algoritmo o braccio antropomorfo potrà mai replicare. Il robot esegue un comando ripetendolo all'infinito in modo identico. La mano umana, mossa dall'intuito, può cambiare idea in corso d'opera: può assecondare una venatura imprevista o sfruttare una sbeccatura per dare una piega diversa a un panneggio. Quell'imperfezione controllata è ciò che rende il pezzo vivo.

L'arte è un processo incarnato (embodied cognition). Scalpellare il marmo richiede uno sforzo muscolare, produce un suono specifico che l'artigiano impara a riconoscere e genera una polvere che si respira. Questo "corpo a corpo" con la pietra non è solo esecuzione, ma un dialogo emotivo che si trasferisce nell'opera finita. "Anche se realizziamo una parte dell'opera con il robot", continua lo scultore, "lasciamo il rimanente 50% interamente alle nostre mani. La manualità genera una profonda soddisfazione intrinseca e una crescita interiore che la programmazione di un software non potrà mai restituire".

La macchina non può replicare al 99% il lavoro dei professionisti specializzati, contrariamente a quanto si vuole far credere a Carrara. Solo la mano guidata da scalpelli, raspe e lime può creare la texture desiderata, alternando superfici lisce, levigate o smussate. L'artigiano corregge l'opera basandosi sulla natura del blocco di marmo, esaltando i difetti e le caratteristiche uniche della pietra. Il chiaroscuro nei capelli, l'espressività degli occhi e la morbidezza dei drappeggi richiedono una sensibilità estetica che il software non possiede.

"L'idea che l'uomo debba essere solo un consulente intellettuale mentre la macchina esegue è una visione puramente industriale (tayloristica) applicata all'arte", denuncia Galleni. "Chi specula su questa narrazione per vendere un macchinario in più o per fare un click sul proprio sito web si sta assumendo la responsabilità storica di trasformare il territorio Apuano in un deserto culturale. Quando l'ultima generazione di maestri sarà scomparsa perché nessuno ha voluto raccoglierne l'eredità, le macchine non avranno più nulla da copiare".

"Ho iniziato a scolpire nel 1980 con i metodi tradizionali", conclude l'artigiano. "Ho fatto nascere il mio studio formando giovani apprendisti e affiancando l'innovazione alla tradizione. Mi fa male assistere a questo marketing dei robot che sta ingannando le nuove generazioni e rischia di svuotare le botteghe di Pietrasanta e Carrara. È in atto un grande inganno mediatico che, per promuovere meri interessi economici, rischia di dare il colpo di grazia al futuro dell'artigianato artistico italiano.

 

https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/la-guerra-tra-arte-e-398cb1ce

Giacomo Lariccia “come dal marmo”

Il cantautore Giacomo Lariccia esce cn il nuovo disco dove porta la propria musica dentro uno dei luoghi simbolo della scultura italiana: Pietrasanta, in Versilia, dove la tradizione della lavorazione artistica del marmo vive ancora oggi attraverso botteghe, artigiani e artisti.

La macchina da presa alterna l'energia della performance live dell'artista al prestigioso festival Guitares du Monde con la dimensione materica e quasi ancestrale della lavorazione della pietra nella bottega dello scultore Massimo Galleni.

Ed è proprio qui che la canzone " Come dal marmo" sembra prendere corpo.

Il marmo grezzo, ancora informe, incontra il gesto dell'artigiano. Il colpo sul blocco, la polvere, la materia che lentamente cambia, il lavoro paziente delle mani.

È impossibile non pensare alle parole di Lariccia.

Anche una vita, come un blocco di marmo, può contenere qualcosa che ancora non Lariccia porta la propria musica dentro uno dei luoghi simbolo della scultura italiana: Pietrasanta, in Versilia, dove la tradizione della lavorazione artistica del marmo vive ancora oggi attraverso botteghe, artigiani e artisti.

La macchina da presa alterna l'energia della performance live dell'artista al prestigioso festival Guitares du Monde con la dimensione materica e quasi ancestrale della lavorazione della pietra nella bottega dello scultore Massimo Galleni.......

leggi l'articolo:

https://www.luisaprocopio.com/l/giacomo-lariccia-come-dal-marmo-togliere-il-superfluo-per-tornare-all-essenza/

Forte dei Marmi Luxury

All’interno una nostra intervista sullo studio e sull’artigianato artistico di Pietrasanta

DAP Festival 2026 Pietrasanta “ La danza incontra il marmo”

Nell'affascinante spazio del Massimo Galleni Marble Studio, la danza incontra il marmo in un dialogo sospeso tra corpo e materia. Con Maria Kochetkova e Sebastian Kloborg, Living Sculpture si trasforma in un poetico servizio fotografico in cui i danzatori riecheggiano la forza, l'eleganza e la risonanza senza tempo della scultura, celebrando il profondo legame tra l'identità artistica di Pietrasanta e la potenza espressiva delle étoiles.

https://www.dapfestival.com/event/living-sculpture-photo-session-with-the-stars/

Premio all'artista

EMMANUEL FILLION

Il Circolo Culturale Fratelli Rosselli ha il piacere di invitare la S.V.

alla cerimonia di consegna del premio

"Pietrasanta e la Versilia nel Mondo"

che si terrà Domenica 19 Ottobre 2025 ore 10.30

presso il "Chiostro Sant 'Agostino Salone dell'Annunziata" in Pietrasanta.

Studio d’arte Massimo Galleni

Emmanuel Fillion in mostra a Pietrasanta

EMMANUEL FILLON IN MOSTRA

A PIETRASANTA

Artista con una lunga tradizione di apprendistato nella scultura, Emmanuel Fillion è originario di Soissons, in Francia, un’area ricca di storia e tradizione dove ha iniziato a scolpire. L’arte ce l’ha nel sangue, la sua è la quattordicesima generazione, nipote diretto del Maestro Jean Cousin, pittore e autore rinascimentale della “Eva prima Pandora” attualmente esposta al Louvre.

Le sue opere, scolpite presso il laboratorio di Massimo Galleni a Pietrasanta, in esposizione fino al 16 Novembre nello spazio arte della BVLG di Via Mazzini a Pietrasanta, nella mostra a cura di Fabiola Manfredi, visitabile dal Martedì alla Domenica (1600-2000), ingresso libero.

Benedetta artefacile

Un interessante articolo di Benedetta Colombo che ha visitato Pietrasanta la Fonderia Mariani e il nostro studio. 
 

BENEDETTA ARTEFACILE

Arte contemporanea e case vacanza

Cosa ci faccio in una città che vuole diventare capitale ?

leggi l'articolo:

https://substack.com/home/post/p-169736209

Dal festival Pietrasanta

https://www.viareggino.com/news/2025/06/27/il-28-giugno-il-dap-invade-il-cuore-autentico-di-pietrasanta/59574/1/

Alle ore 19.45 il laboratorio Massimo Galleni Scultore Studio, in via I Maggio 2, ospiterà l’invasione When Marble Dances, una performance unica, che fonde il gesto della danza con il respiro millenario del marmo.

Gli Artigiani e il Robot

Dopo la tavola rotonda organizzata in Sant'Agostino a Pietrasanta culla dell'artigianato artistico , dove c'è stata la volontà' di promuovere la tecnologia a sostituzione della manualità' vari saprò stati gli interventi a sostegno della manualità' e del saper fare con le mani anche se in parte con l'ausilio dei Robot.

Questa l'intervista a Massimo Galleni  che utilizza la tecnologia ma solo in una prima fase ...