Massimo Galleni - Scultore in Pietrasanta

News

Lo sguardo e l’idea

Le Gallerie degli Uffizi e Pietrasanta ‘duettano’ all’insegna e nel nome della grande arte contemporanea. È Lo sguardo e l’idea, l'ultima esposizione per il 2022 realizzata dal celebre museo fiorentino insieme al comune della Versilia (con la curatela di Monica Alderotti, Chiara Celli e Vanessa Gavioli) nell’ambito del progetto Uffizi Diffusi: fino al 19 febbraio 2023, nella chiesa e nel chiostro di Sant'Agostino a Pietrasanta, si “parleranno” infatti autoritratti provenienti dalle collezioni delle Gallerie e bozzetti del locale museo dedicato  a questo tipo di opere.

http://Uffizi diffusi a Pietrasanta con la mostra "Lo sguardo e l'idea" | Le Gallerie degli Uffizi

Dello studio Galleni le opere esposte ai festeggiamenti della ditta Rossi Celso

La testa in marmo bianco di Carrara del Davide di Michelangelo e l'opera dell'artista Khaterina Minardo esposti durante i festeggiamenti dei novant'anni di attività della ditta Rossi Celso a Pietrasanta.

 

Rossi Celso, novant’anni di marmo a Pietrasanta

La storia

Rossi Celso, novant’anni di marmo a Pietrasanta: «Il nostro lavoro dentro la comunità»

di Luca Basile

Pietrasanta Il sogno di Celso Rossi, agli albori del 1932, era quello di dare vita ad una ditta a suo nome. Estraeva e lizzava il marmo, Celso, ma non voleva farlo per conto terzi: voleva, e appunto sognava, un’attività con lui stesso alla guida, magari da tirare su dalle parti di Volegno di Stazzema, dove era nato. E così fu.

90 anni e 4 generazioni dopo la Rossi Celso è ancora oggi punto di riferimento per l’industria lapidea apuo versiliese: ha resistito alla guerra, alle crisi economiche alla concorrenza della Cina, agli ostruzionismi locali, ai lutti e a un’alluvione che nel 1996 invase con fango, acqua e detriti i capannoni e il piazzale di via Torraccia. Distruggendo ogni cosa.

È così che la storia della famiglia Rossi diventa, in molte delle sue istantanee nel divenire del tempo, la storia di una comunità, quella di Pietrasanta e della Versilia, che della lavorazione del marmo ha fatto una vocazione di sopravvivenza, prima e di vita, poi. Una storia che venerdì, a partire dalle 18, proprio nella sede storica dalle parti di via Torraccia, verrà degnamente celebrata con un momento di ritrovo, brindisi e ricordi con la partecipazione di tutti coloro che contribuiscono, ancora oggi, a dare sostanza al sogno di Celso Rossi.

Continua a Leggere:
https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2022/09/21/news/rossi-celso-novant-anni-di-marmo-a-pietrasanta-il-nostro-lavoro-dentro-la-comunita-1.100094893

Beatrice Gallori. CODEX

Sabato 4 giugno, promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo, in collaborazione con la Provincia di Catanzaro, Fabbrica Eos Milano e Aria Art Gallery di Firenze, inaugura al Museo MARCA di Catanzaro “CODEX”, la nuova personale di Beatrice Gallori, a cura di Luca Beatrice e con testo critico di Alessandra Frosini, un’esposizione che si configura come incredibile attraversamento creativo di una lunga ricerca artistica e personale.
Attraverso l’utilizzo di polimeri e di altri materiali, sintetici e non, insistendo sulla sfera come forma, le opere di Beatrice Gallori esprimono il concetto della trasformazione, della metamorfosi e, al contempo sono capaci di condensare nella materia l’essenza della natura organica delle cose. Con le sue superfici monocrome l’artista rinuncia alla figurazione interessandosi all’osservazione delle strutture primordiali del tessuto di cui è costituito l’universo, microscopico e cellulare, avvalendosi di una scelta estetica minimale, astratta eppure vivacemente pop.   “Le cellule segnate dal tempo rimangono appese infinitamente ai codici della vita” – questo il fulcro del pensiero dell’artista, che trova spazio all’interno della mostra “CODEX”. Nella sua pratica artistica Beatrice Gallori ha costruito, come scrive Luca Beatrice, curatore della mostra, “un suo personale universo fatto di un repertorio coloratissimo di micromondi da cartoon, di pianeti, costellazioni di cellule ispezionate nel suo laboratorio alchemico nel centro storico di Prato. Un universo astratto fatto di forme e colori elementari, di blob gassosi e bolle, nuclei e sezioni inglobati nella parete altrimenti bidimensionale del quadro”.

Ricerca e sperimentazione caratterizzano l’intero percorso della Gallori che, come annota il curatore, “dalle opere di richiamo Nouveau Realisme (per l’inclusione di oggetti, corde, scatole, fili, maglie) è approdata all’uso consapevole del monocromo e della vernice per una versione che può dirsi rivisitazione new pop dello stile materico delle Plastiche di Alberto Burri”.

La mostra al MARCA propone una serie di opere inedite che sono testimoni del percorso di questa appassionata ricerca espressiva, opere realizzate utilizzando acciaio e marmo, medium mai utilizzati finora dall’artista, che trovano spazio accanto a lavori su polimero, tela e ceramica. Opere organizzate in diverse stanze cromatiche: dai colori metallici al bianco, dal rosso al blu.......

http://www.arte.it/calendario-arte/catanzaro/mostra-beatrice-gallori-codex-86241

In foto l'opera in marmo di Carrara realizzata nello studio di Massimo Galleni a Pietrasanta

Marco Cornini a Pietrasanta estate 2022

A Pietrasanta sarà l'estate dell'arte meravigliosa con l'artista Marco Cornini 

Bronzi, terrecotte e il primo marmo policromo realizzato nello studio di Massimo Galleni.

Opere realizzate con gli artigiani di Pietrasanta:

Fonderia Versiliese,Ivo Poli Ceramiche e laboratorio artistico del Marmo di Massimo Galleni.

 

l'innaugurazione è fissata per il giorno 1 luglio

 

https://www.facebook.com/100064782244156/posts/pfbid02e9nx15bXue8hiVQA4u6TPSadGHd8iPpbKCTet2biDa8fjuVsJ5Cx1FCx7yzq8nKEl/?d=n

Il solo 24 ore intervista agli Artigiani

La giornalista Silvia Pieraccini del Sole 24 ore intervista alcuni degli studi artistici di Pietrasanta,

Qui la nostra intervista:

La vicinanza delle cave delle Alpi Apuane, prime fra tutte quelle di Carrara, è uno dei motiviche hanno dato

impulso alla produzione artistica di Pietrasanta che oggi può contare su una filiera completa.

«La fortuna di quest'area è avere nel giro di pochI chilometri il marmo, lo scultore,

il modellatore di creta e la fonderia spiega Massimo Galleni, 58 anni, titolare dell'omonimo laboratorio di

marmo con sette dipendenti  per questo vedo buone prospettive per il settore». Galleni, scultore di prima

generazione che ha lavorato per Giuliano Vangi, Mitoraj, Luigi Ontani, Kevin Francis Gray, Anna Chromy,

in questi mesi ha acquisito commesse dialogando con i clienti via What-sapp, mail, videochiamate,

e ora è sommerso da un'ondata di richieste e di preventivi.

«C'è voglia di ripartire conclude , quel che servirebbe a

Pietrasanta, adesso, è uno spazio pubblico per valorizzare il lavoro degli artigiani.

La preoccupazione per il futuro è solo una:

che la città perda la propria identità».

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Inaugurazione del grande Orso in marmo

Il grande Orso in marmo bianco di Carrara realizzato dall'artista Danese Maria Rubinke nel nostro studio d'arte.

Questa e' la prima opera in marmo dell'artista che solitamente utilizza ceramica e bronzo con la fonderia Mariani di Pietrasanta

La tv di stato Cinese visita lo studio di Galleni Massimo

In questi giorni era  presente in Toscana una troupe della televisione di stato della Repubblica Popolare Cinese per girare materiale video da utilizzare una serie di documentari sulla Toscana, ciascuno della durata di un'ora, che andranno in onda sul canale di stato cinese. A Pietrasanta dopo aver visitato il museo dei bozzetti di Pietrasanta la troupe e’ andato ad intervistare  lo scultore Galleni Massimo per conoscere l’artigianato, il rapporto con gli artisti e filmare le varie tecniche di  lavorazione del marmo.

Inaugurazione della Statua del Beato Tommaso ( Scarlino)

È stata, dunque, una mattina di festa per l’intero paese e per le due comunità parrocchiali (Scarlino e Scarlino scalo), iniziata con un breve processione dalla chiesa di San Martino fino alla parrocchiale di San Donato. Presenti la sindaca Francesca Travison, autorità civili e militari, padre Roberto Bellato, segretario della Provincia toscana dei Frati minori, la Filarmonica città di Grosseto e davvero tanta gente.

Giunti all’esterno della chiesa di San Donato è stata scoperta e benedetta la statua del beato, scolpita a Pietrasanta dagli artisti Massimo Galleni e Giancarlo Buratti. Sempre nell’occasione è stato eseguito l’inno al beato Tommaso, composto dal maestro Maurizio Morgantini, direttore d’orchestra, pianista, compositore e direttore artistico dell’associazione “Amici della musica” di Massa Marittima, e dal parroco di Scarlino-Scarlino scalo don Josè Gabazut. La composizione è stata realizzata utilizzando il testo di un antico sonetto, il cui originale è conservato presso la biblioteca comunale “Francesco Cini” di Osimo (Ancona).

Felice il parroco don Jose, che al termine della Messa ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per ricordare questo significativo anniversario; la cerimonia ha coinvolto la comunità scarlinese. «Questa festa – ha detto il parroco – ci lascia un messaggio molto importante: la santità non è una cosa da museo, ma è un invito che il Signore continua a rivolgere a ognuno di noi» .

https://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2021/08/23/news/celebrato-il-beato-tommaso-inaugurazione-della-statua-1.40628153